Dubai è ormai divenuta una delle mete preferite da uomini d’affari di tutto il mondo. Soprattutto giovani imprenditori scelgono gli Emirati come sede dei propri affari ed interessi economici. Ma perché proprio Dubai?

Le ragioni di caratteri fiscale, pur essendo ormai note, non sono tuttavia sufficienti a spiegare il successo  degli Emirati, specialmente alla luce del fatto che esistono diverse aree mondiali che offrono un risparmio fiscale anche totale.

Vediamo pertanto le 10 principali ragioni di tale successo:

1. QUALITÀ DELLA VITA E CULTURA DELL’ECCELLENZA

Sebbene Dubai sia la città con la crescita più rapida nel mondo, si pensi che solo fino a pochi anni fa era esclusivamente deserto, rappresenta uno dei posti più sicuri del mondo. Nonostante il carovita, si tratta di una città che offre mille opportunità e attrazioni: si pensi all’edificio più alto del mondo, il porto artificiale più grande, gli alberghi più lussuosi. Inoltre, il suo cosmopolitismo, circa 200 nazionalità diverse di abitanti, la rende una città davvero unica e di grande apertura.

2. ECCELLENZA DELLE INFRASTRUTTURE

L’elevata qualità infrastrutturale rappresenta una delle ragioni per cui Dubai e gli Emirati Arabi, rispetto ad altre aree a tassazione agevolata offre una marcia in più. Gli edifici residenziali, le strutture turistiche di altissimo prestigio, gli impianti industriali e commerciali di ogni dimensione hanno ridisegnato l’intero sistema urbano in tempi rapidissimi. Gli Emirati oggi ospitano inoltre alcuni dei porti e degli aeroporti più trafficati di tutto li Middle East rendendoli di fatto un porto nevralgico per le aziende internazionali.

3. ALTA DISPONIBILITÀ DELLA MANODOPERA 

Grazie alla sua politica liberale sul lavoro ed agli elevati investimenti nella formazione della forza lavoro investono tantissimo in formazione della forza lavoro, è ormai estremamente facile e conveniente reclutare dipendenti provenienti da quasi ogni parte del mondo. Basti pensare che a fronte di un numero complessivo di 1,3 milioni di dipendenti, solo 53.000 provengono dagli Emirati. Inoltre, anche la richiesta di un visto per il personale altamente qualificato è di facile ottenimento.

4. STABILITÀ POLITICA ED ECONOMICA

La convenienza di costituire una società a Dubai è legata anche alla sua stabilità politica e legislativa. Diversamente da altri paesi, soprattutto occidentali, grazie a tale stabilità governativa, non esiste la preoccupazione legata alla continua modifica della linea politica e finanziaria del Paese. In tal modo si rende una pianificazione aziendale stabile e a lungo termine.

Secondo la classifica stilata in collaborazione con il Wall Street Journal, l’economia degli Emirati Arabi Uniti si è classificata al terzo posto tra i 15 paesi del Medio Oriente ed al ventottesimo in tutto il mondo tra i 185 paesi compresi nel cosiddetto “Index of Economic Freedom 2013”. Gli Emirati Arabi Uniti hanno creato, grazie alla stabilità offerta dagli emiri, un ambiente di business dinamico e spiccatamente trasparente e favorevole agli investimenti stranieri proprio grazie all’elevato grado di stabilità politica.

5. POSIZIONE STRATEGICA

Gli Emirati Arabi Uniti godono di una posizione strategica tra Asia, Europa e Africa. Ciò assicura le condizioni per scambi commerciali ottimali. Ad esempio, numerose imprese cinesi utilizzano gli Emirati come centro nevralgico per i loro affari commerciali con l’Africa, i commercianti indiani sfruttano gli Emirati per accedere al mercato latino americano, i sud americani se ne servono come canale verso l’Asia meridionale ed, infine, le multinazionali occidentali trovano negli Emirati il loro sbocco naturale per le proprie esportazioni verso l’intero Medio Oriente.

6. ZONE FRANCHE

Dubai offre oltre 20 zone franche dove gli investitori stranieri possono godere del cento per cento della proprietà delle loro aziende (diversamente dalla Mainland non sono previste infatti per legge partnership con imprenditori locali per accedere negli Emirati).  La scelta della zona è condizionata all’oggetto sociale del proprio business.

7. ACCORDI DI LIBERO COMMERCIO

Gli Emirati Arabi Uniti sono membri del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) e le imprese, con l’eccezione di quelle costituite nelle Zone Franche, godono del diritto al libero scambio. In sostanza non sono dovuti dazi con tutti i paesi del GCC (Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Oman e Bahrain).

Gli Emirati aderiscono altresì al “Greater Arab Free-Trade Area” (GAFTA) cui partecipano tutti gli Stati aderenti al Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG). Pertanto, gli Emirati Arabi sono liberi di commerciare i loro prodotti con tutti i membri della GAFTA avvantaggiandosi di dazi molto bassi.

Infine, gli Emirati Arabi hanno anche aderito all’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) dal 1994 e sono un membro dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) dal 1996.

Attualmente, tutti i paesi del GCC stanno negoziando accordi di libero scambio anche con l’UE, il Giappone, la Cina, l’India, il Pakistan, la Turchia, l’Australia, la Corea e con i paesi latino-americani (in particolare il Brasile, l’Argentina, l’Uruguay e il Paraguay).

8. TRATTATI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI

Gli Emirati hanno firmato accordi contro la doppia imposizione con circa 50 paesi, paesi che ad oggi rappresentanti i loro principali partner commerciali. Per quanto riguarda l’Italia in pratica si tratta della L.28.08.1997 n.309.

http://www.finanze.gov.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Varie/EMIRATI_ARABI_1995-Testo-G.U._ita_en.pdf

9. BASSI DAZI ALL’IMPORTAZIONE

Solitamente i dazi doganali negli Emirati Arabi Uniti sono molto bassi (circa il 5%). In capo alle merci importate negli Emirati per essere utilizzate all’interno di una delle specifiche zone franche, non è poi prevista applicazione di alcun dazio all’importazione.

10. ZERO PER CENTO TASSE

Mai come in questo caso “Last but not least” (ultimo ma non meno importante). L’aspetto fiscale costituisce certamente una delle cause principali dell’appeal degli Emirati, tuttavia il nostro consiglio è sempre quello di non pensare unicamente a tale aspetto ma di effettuare questa scelta anche in considerazione di tutti gli altri aspetti.

Ad ogni modo, negli Emirati Arabi, non solo l’imposta sulle società e le imposte personali sono pari a zero, ma l’intero sistema fiscale è il meno esigente di tutto il mondo in termini di compliance.

Per ulteriori informazioni non esitare a contattarci!